martedì 20 ottobre 2020

DOLCE VELENO .

 Dolce Veleno .


Fu d'estate al tempo delle mele

folgorai l'amore nel penetrante sogno ,

oggi in questa arena vi do il pasto del mio canto :

lo do agli sconosciuti volti , a i mai immacolati. 


Ai diseredati ,ai ciechi che odono la mia voce 

alle muse ,le belle fate ,

con i loro cuori dell'età matura 

pieni di aure ori di malie .


In questo alveolo di incontri si sprecano abbracci 

i rintocchi di orologi  e poi si sorride ,

alle prese di posizioni e le scomode arringhe

abbandonarmi voglio alle evanescenti illusioni

che su corpi inerti si illudono di amare .


Tu figlia dell'amore rivelati! Sei dolce veleno ...

sfoga la tua rabbia è pregna di livore

il tuo dolce veleno sa di assenzio e miele ...

fuma la pipa della pace intorno a un bel fuoco , 

avvolta da un mantello ne sentirai fremiti di pianto. 


Ma poi, poi i miei occhi si stendono al sole 

quando tu fai bello il giorno ritorni a cantare ...

quando il sangue mi bolle nelle vene , 

il veleno dolce è l'icona passionale .


Passeggio la mia vita su gli scogli eterni

sciolgo la rorida pelle tra fusioni e voglie,

su corpi incestuosi mi affamo con i lupi  

vedo la saggezza a nozze con l'essenza 

la voluttà della pallida lacrima ,

respiro aria per non morire . 


Fu dolce veleno , dolce il nobile amore . 


Giovanni Maffeo Poetanarratore.

NEL SILENZIO LE TUE MANI.

 Nel silenzio le tue mani Giacciono nell’aria i tuoi echi , tuonano , tra le nuvole e l'alba malandrina emanano magia indefinita ...